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 C'è un gruppo di persone di Laveno Mombello che sta portando avanti un'iniziativa davvero interessante. Viviana, un'insegnante, decide di concedere in uso ad alcuni suoi amici un pezzo del suo prato per trasformarlo in un orto un grande orto. Da questo pezzo di prato Eduardo, Fabrizio, Damiano e Michele, con l'aiuto di Remo e Stefano, hanno realizzato un orto in comunità. Ma che cosa è la comunità? Noi siamo una comunità?
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Oggi ho scritto questa email a Paola Binetti, del Partito Democratico, assente durante la votazione dello scudo fiscale.
"Gentile Paola Binetti, non la conosco e per questo non voglio accusarla di nulla. Voglio solo farle presente che la fuori, fuori dalle finestre dei palazzi che occupate, è pieno di persone di sinistra che non sanno più dove diavolo andare perché non esiste più la sinistra! Se lei è onesta, faccia un favore a tutti noi... Lasci il PD e aspetti che ritorni il coraggio per fare la Politica vera.
Grazie. Massimiliano Silvestri"
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Siamo tutti cresciuti credendo nel nostro Dio, un Dio con la D maiuscola. Il Dio Denaro. Basta una distrazione per trovarsi circondati da un caldo artificiale che ci fa sentire liberi. C'è un problema nella nostra società. Crediamo che il valore per eccellenza sia il denaro. Questo è un grosso problema perché questa sbagliata visione ci porta a ricercare il denaro anziché la conoscenza. Io so fare il pane come lo sanno fare molti di voi. Quelli che non lo sanno fare possono averlo comunque grazie al denaro. Ma il denaro non è il pane. Il denaro è solo un mezzo di scambio. Se l'ultimo uomo capace di fare il pane morisse, non ci sarebbe banconota al mondo in grado di procurare una pagnotta. Dobbiamo stare attenti a non confondere il valore con il denaro. Sei tu, il valore. La conoscenza è il valore. Il denaro è solo un mezzo di scambio.
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Oggi tutta facebook condivide questo link per ricordare i militari morti a Kabul. Nessuno però si dimentichi di condividere quest'altro link, per ricordare che i morti causati dalla nostra guerra sono centinaia di migliaia. Prima o poi finirà questo maledetto petrolio.

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Negli anni intorno al 1994 frequentavo l'oratorio. Mi piaceva giocare con i bambini. Mi piaceva farli giocare. Tra i vari bambini mi ricordo molto bene di Jack. Mi stava simpatico e qualche volta l'ho coinvolto nelle faccende di cui ci occupavamo noi del gruppo dei più grandi. Dopo qualche tempo ho smesso di frequentare quell'ambiente e non ho mai più rivisto Jack. Avevo vent'anni. Ora ne ho trentacinque. Sono passati quindici anni. Jack è ricomparso all'improvviso. Ogni tanto mi è capitato di ricordarmi di Jack in questi quindici anni. La sua faccia mi è sempre apparsa uguale. Il bambino Jack. Ma adesso Jack è diventato un uomo e la sua immagine che ho conservato per tutti questi anni non esiste più. Il bambino Jack, non esiste più. E' sparito nel nulla. E' una strana prima volta questa che mi è capitata. Quando si pensa di avere raggiunto l'età in cui sono finite le sorprese, ci si accorge invece che le sorprese ci sono ancora ma stanno cambiando genere.
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 La verità è la base di ogni cosa. Oggi la verità è distorta da un sistema costruito nel tempo che ha tolto forza al progresso per darla ad uno sviluppo "cieco". Bisogna quindi iniziare dalla verità, che significa riuscire a rimettere in discussione tutto ciò che si crede di conoscere da sempre. Se una persona inizia a mettere in discussione ciò che conosce da sempre, allora pezzettini di verità possono emergere. Quando emerge un pezzettino di verità, le persone si accorgono che la verità deve essere cercata e che per farlo devono fare loro stessi qualcosa. Inizia così una lenta e silenziosa rivoluzione culturale. Noi moriremo quando ancora la verità sarà da cercare ma tante persone come noi avranno trovato una nuova strada.
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Cosa è la diffidenza? Non sarà forse questa una delle maggiori cause del blocco nella società? Succede forse di più nelle città, ma secondo me sta succedendo anche altrove, che ci sentiamo lontani e sconosciuti. I nostri vicini di casa, di viaggio, di coda, di tutto, sono sconosciuti. Si, magari possiamo incontrare anche qualcuno che conosciamo, ok, e questo ci da un senso di salvezza. Ma perché? Che problema abbiamo se ci troviamo in una ascensore con diversi sconosciuti? Perché ci sentiamo in imbarazzo? Non sappiamo più dove guardare. Ogni tanto ci cade l'occhio sulla pulsantiera illuminata per vedere a che piano siamo arrivati... "Ma quando cazzo arriva il nostro piano?" Ma perché ci succede? E' come se intorno a ciascuno di noi ci fosse un cerchio bianco che ci isola dagli altri e ci fa sentire lontani, tanto lontani da non poter sentire l'odore di umanità che emana la persona che ci sta vicino, quello stesso odore che siamo convinti di emanare noi stessi e che ci fa sentire più umani degli altri.
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Come si fa ripartire il progresso...? Con i giovani! L'uomo e la natura stavano facendo amicizia. In realtà le loro carni si sono sempre conosciute, ma non avevano mai parlato con le idee. Quando l'uomo cominciava a parlare con la natura ad un tratto l'uomo si è fermato e la natura è andata avanti. Ora dobbiamo correre forte!
(Da alcuni pensieri di Albanese in "Mino Martinelli")
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Non è strano che ci sia tanta gente con la voglia di inventare cose il cui scopo deve essere solo quello del successo economico. Io per primo ricordo le discussioni con alcuni compagni di scuola impegnati a trovare l'idea del secolo. I parametri per giudicare un'idea sono quasi sempre di carattere economico e commerciale. Un'invenzione si deve produrre e vendere in moltissimi esemplari e deve costare poco. Come le caramelle o il porta spugna. Per le società che producono questi beni (chiamiamoli così) lavorano milioni di persone in tutto il mondo per otto ore al giorno e per circa 11 mesi all'anno. Il lavoro di queste persone produce una quantità pazzesca cose che butteremo via nel giro di pochi anni. Se riuscissimo, un bel giorno, a misurare il valore delle cose non con i soldi ma con l'intelligenza, ci renderemmo conto che sarebbe più conveniente mantenere questi milioni di persone senza lavorare, chiedendogli in cambio "soltanto" di sviluppare il proprio interesse prevalente.
Avrebbe successo una nuova caramella che fa ruttare o scoreggiare? La televisione sarebbe in grado di farcelo credere, nel senso che le compreremmo!
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Io non sono colto. Conosco solo quello che ho vissuto. Non posso dire se questo, nella storia, sia uno dei periodi più brutti oppure se ce ne sono stati altri peggiori. Io però ho sempre di più quella sensazione: siamo vicini a qualcosa. Il nostro Paese vive in uno stato di torpore. Questo stato di torpore ha consentito ai politicanti italiani di impadronirsi del Paese senza chiedere niente a nessuno. Siamo stati ingannati. Ci raccontano bugie da decenni. Non siamo più capaci di stare al buio, o nel silenzio. Scambiamo la sensazione di fine digestione con il bisogno di mangiare. Non siamo più capaci di stare fermi a pensare. Tutto questo ha costruito il Paese in cui viviamo oggi. C'è' una sostanza intorno a noi che mente di continuo per non farci vedere che la nostra intelligenza è capace di cambiare il futuro. Io lo so che cosa può fare un onesto cittadino per cambiare le cose: togliere la televisione dalla propria casa. Da li inizia tutto. La televisione ruba il nostro tempo libero. Il tempo libero non è quello degli hobby o quello utilizzato per uscire. Il tempo libero è quello che si ha quando non si deve fare niente e coincide esattamente con tutto il tempo che passiamo a guardare la televisione. Si può fare anche solo una prova. Si prende il televisore e lo si porta in cantina. Durante i primi giorni si prova un senso di noia. Quello è il segnale che sta cambiando qualcosa. Essere annoiati non è uno stato negativo perché la noia è il primo stimolo della nostra intelligenza. Allora inizia una strada tutta in discesa. Giorno dopo giorno l'approccio al proprio tempo libero si trasforma radicalmente. Questo post è scritto nella categoria "Società", perché un intero Paese che ricomincia a sfruttare lo stimolo intelligente della noia è un Paese che sta facendo progresso, più di quanto non si possa immaginare.
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Penso che l'intelligenza sia molto diffusa. Penso invece che la conoscenza non sia diffusa. Le persone parlano fra di loro utilizzando gli schieramenti e questo è un problema. Io sono schierato da una parte e tu sei schierato dall'altra. Questa situazione rende più complicato il dialogo tra me e te. Io e te siamo due persone intelligenti ma apparteniamo a due schieramenti diversi. Come facciamo, io e te, a parlare? La risposta è semplice: non parliamo. Mi trovo in un circolo di sinistra e sto chiaccherando con un mio "compagno". Dopo aver discusso di temi importanti che riguardano la società, gli dico: "Beh, caro compagno, vogliamo parlare della destra? Ma sì, anche di la ci sarà qualcuno in grado di pensare, spero! Ah ah ah ah!". Nello stesso momento, un altro come me si trova in circolo di destra che sta chiaccherando con un suo "compagno". Dopo aver discusso di temi importanti che riguardano la società, dice: "Ma sì, anche a sinistra ci sarà qualcuno in grado di pensare, spero! Ah ah ah ah!" Io credo nell'uomo. L'uomo è intelligente ma non si incontra con l'uomo. Rimane staccato. Forma fazioni che hanno l'effetto di eliminare la maggioranza intelligente. Se esiste davvero un Super Stato che governa il Mondo, questo Super Stato ha bisogno che le persone si isolino all'interno di schieramenti, perché se così non fosse si formerebbe una coscienza di comunità molto pericolosa per il Super Stato. L'uomo intelligente diventerebbe il centro della società sostituendosi al potere.
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Qualcuno dice che per trovare la felicità e l'armonia bisogna vivere completamente nel presente. Questo significa che ogni istante è prezioso e non deve essere sprecato. L'amore, forse, può guidare le persone a vivere bene il presente. Vivere bene il presente significa non doversi preoccupare del futuro, perché, comunque vada, è stata fatta la cosa giusta e il futuro è per ciò al riparo. Ma pensare solo al presente è rischioso perché l'amore non c'è sempre. C'è anche l'odio. Siamo deboli e dobbiamo utilizzare l'intelligenza. Pensare al futuro può aiutarci. Noi non pensiamo più al futuro. Noi pensiamo ai sogni e li confondiamo con il futuro. Il futuro si costruisce nel presente. Per vivere il presente in funzione del futuro ci vuole l'intelligenza. E di intelligenza ne abbiamo molta. Il presente e il futuro sono la stessa cosa. Io scelgo di fare o non fare una cosa perché so che ne trarrò un vantaggio. Questo è il futuro. Il futuro si costruisce tutti i giorni, in ogni momento.
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La gente non è stupida. La gente è mediamente media. Medio non è negativo. La persona mediamente intelligente è una persona sufficientemente intelligente. In media, la gente ha bisogno di stimoli per riflettere. Trovo che Adriano Celentano abbia colto nel segno durante la trasmissione Fantastico 8.
Io sono il figlio della foca! Non voglio che mia madre pianga! Io sono il figlio della foca! Non voglio che mia madre pianga! Io sono il figlio della foca! Non voglio che mia madre pianga!
GRAZIE ADRIANO!
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Sto girando Roma a piedi, senza alcun programma. Percorro Via Nazionale dopo aver girovagato a caso la prima mezz'ora. Via Nazionale è una strada in discesa. Cammino verso qualcosa di molto grande. Si vede da lontano. Alcune statue di cavalli sopra un tetto maestoso. Cosa sarà? Incontro numerose strade secondarie che incrociano Via Nazionale. Tutte quelle alla mia sinistra finiscono entro poche decine di metri in un grosso portone. Una via, un grosso portone. Un'altra via, un altro grosso portone. Se potessi volare per un attimo riuscirei a vedere cosa c'è da quella parte. Proseguo e mi rendo conto che tutte le vie alla mia destra sono in salita. C'è una altura nel centro di Roma? Decido di girare a destra. Percorro in salita una via e mi ritrovo in un piazzale meraviglioso. Sono di fronte al Quirinale. Sto sentendo il gusto del presente. E' solo il presente, tutto quello che abbiamo. L'ingresso del palazzo è protetto da due carabinieri, due guardie che stanno immobili con la mitragliatrice puntata verso la gente e un soldato che esce dal portone ogni tanto per dare un'occhiata. Devono combinarle veramente molto grosse i frequentatori di questo palazzo, per aver bisogno di essere protetti in questo modo dai cittadini. Signor Presidente della Repubblica, che cosa combina qua dentro? Un giorno questo palazzo sarà frequentato da persone oneste. Da quel giorno queste guardie verranno mandate a proteggere i cittadini dai criminali in giacca e cravatta, criminali da cui oggi nessun cittadino è protetto. Comunque, smetto di sognare ad occhi aperti e riprendo il cammino verso le statue di cavalli sopra un tetto maestoso. Roma è una città meravigliosa.
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La Politica non c'è più da tanto tempo. Chi è riuscito a smettere di informarsi guardando la televisione o leggendo i giornali italiani lo ha capito molto bene e ha cominciato a darsi da fare. Ma chi manderemo in Europa? In questo momento possiamo solamente cercare di mandare una persona onesta. Non ci possiamo permettere il lusso di scegliere un'ideologia. Non abbiamo ideologie da scegliere. Quelle che si vedono alla televisione sono messe in scena. Ancora non ce lo siamo meritati, noi italiani, di poter scegliere tra la Destra e la Sinistra. Stando così le cose non ci resta molto. E' possibile che ci siano persone oneste sparpagliate per tutti gli schieramenti, ma sono persone rare. Io credo che convenga votare una persona onesta che non faccia parte di gruppi politici grossi. Così dovrebbero esserci più probabilità di non consegnare nelle mani della mafia anche l'Europa, ammesso che siamo ancora in tempo - io lo spero!
Quello che segue è il discorso vincente della politica dei giorni nostri, che elaborato dai giornalisti dei giorni nostri crea l'entusiasmo degli elettori dei giorni nostri. Lo dedico a tutti coloro che ancora credono a questi finti partiti che occupano l'informazione italiana e il nostro futuro. Buona lettura e buon voto a tutti.
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Perché vogliamo schierarci? Se l'uomo vivesse la propria quotidianità nel buon senso e pensando al futuro, nessuno schieramento sarebbe gradito. Lo schieramento serve a non farci sentire soli e a non farci spaventare dalla vita. Ma la solitudine e la paura sono gli stimoli fondamentali per il progresso della mente. Senza la solitudine non c'è il pensiero inedito. Senza la paura non c'è la sensibilità.
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 da www.greenpeace.org
Riporto sul blog l'iniziativa di Greenpeace. "La distruzione delle foreste tropicali produce un quinto delle emissioni di gas serra a livello globale. Più dell’intero settore dei trasporti in tutto il mondo. Il principale motore della deforestazione dell’Amazzonia è l’allevamento bovino e il prodotto più redditizio che ne deriva, la pelle." Greenpeace consente di scrivere agli amministratori delegati delle multinazionali coinvolte in questo disastro. Io ho inviato questa lettera:
"Gentile Amministratore Delegato,
Quello che facciamo oggi resterà ai nostri figli. Lei ha figli? Se lei ha figli grandi, i suoi figli hanno figli? Lei ha dei nipoti che vivranno la loro vita da adulti sul pianeta che scompare?
Mi preoccupa molto che la dipendenza della Sua azienda dalla pelle per produrre scarpe che vengono vendute in tutto il mondo possa causare la deforestazione della foresta amazzonica, il lavoro schiavile, l’espulsione di gruppi indigeni dalle proprie riserve e il cambiamento climatico a livello globale.
La distruzione delle foreste tropicali produce un quinto delle emissioni di gas serra a livello globale. Più dell’intero settore dei trasporti in tutto il mondo. Il principale motore della deforestazione dell’Amazzonia è l’allevamento bovino e il prodotto più redditizio che esso origina: la pelle.
L’allevamento bovino non è soltanto la principale causa della deforestazione in Brasile ma a livello globale. Esso, infatti, determina il 14% della deforestazione nel mondo. Se permettiamo che l’Amazzonia venga distrutta per espandere l’industria della pelle, distruggeremo il più grande polmone del pianeta.
Come consumatore voglio essere sicuro che se compro le vostre scarpe non sto contribuendo alla distruzione dell’Amazzonia e all’accelerazione del cambiamento climatico.
L’unico modo per essere certi che la Vostra azienda non stia causando la deforestazione dell’ultimo polmone del nostro pianeta per l’espansione dell’allevamento bovino è lavorare insieme a Greenpeace per trovare una soluzione sia alla deforestazione sia al cambiamento climatico.
L’industria delle scarpe è la più grande acquirente di pelle a livello globale e, per questo motivo, il principale motore della deforestazione dell’Amazzonia.
Le chiedo di scegliere se essere parte del problema o della soluzione. Ogni singolo passo conta nella lotta per salvare l’Amazzonia e il clima. Faccia in modo che questo passo possa essere fatto anche con le Vostre scarpe.
Rimango in attesa di sapere da Lei cosa intende fare per risolvere questo problema.
Cordiali Saluti,"

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E' inutile prendere appunti. Prendere appunti non serve a niente. Quando riascolti gli appunti non si sente più niente.
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Super Stato. Super Società Globale. Governo sovranazionale. Sono termini, questi, che si riferiscono ad un mondo in cui le popolazioni sono state imprigionate dentro una forma di libertà apparente. Perché i governi non fanno cessare le guerre? Perché non si occupano del futuro della gente? Cosa ci stanno guadagnando o che cosa hanno paura di perdere? Sono minacciati? E da chi? Mister Adams lo ha capito molto bene, quando è stato portato in cima come uomo di fiducia.
"Dopo i miei primi successi, il tenore di vita della nostra famiglia crebbe in modo esponenziale. Per qualsiasi operazione di alto livello il direttore si rivolgeva a me. Ero diventato il confidente dei potenti. Un giorno il direttore mi convocò nel suo ufficio per farmi una proposta di quelle che si ricevono una volta nella vita, mi disse: "Quando si arriva così in alto, il capitale raggiungibile diventa secondario rispetto alla posizione di potere raggiunta" Molte cose stavano per cambiare ed io ero convinto che fosse un cambiamento in meglio. Il direttore mi propose di entrare a far parte del Consiglio Direttivo della Super Società Globale. Avrei conosciuto le 400 famiglie più potenti del Mondo. Sarei diventato il consulente di lusso delle alte sfere. Cara Anna, accettai."
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Mister Adams ha dedicato la sua vita al lavoro. Un lavoro che ogni giorno gli dava la sensazione di essere sempre più indispensabile. Molti lavori sono fatti in questo modo. Molte persone si sentono sempre più forti perché piccole parti di centinaia di risultati penetrano nella loro pelle e le fanno sentire più forti. Così, in queste persone, si formano due lati del Mondo, due lati della realtà. Uno dei due lati diventa prevalente, l'altro diventa niente. La vita così si consuma in un infinito e sbagliato presente.
"Dopo la tua nascita tornavo a casa ogni volta che potevo. Ma gli spostamenti per lavoro erano sempre più frequenti e il mio ruolo nella banca diventava sempre più importante. Controbilanciavo la mia assenza con ciò che mi risultava più semplice: il denaro. Tua madre poteva permettersi tutto! Ma tua madre non voleva tutto. volema me.
So che i vostri rapporti non sono mai stati semplici e forse lei ha delegato troppo ad altri il compito di crescerti. Ma dopo tutti questi anni non riesco più ad avercela con lei, sebbene quando decise di andarsene io sia diventato folle di rabbia. Per quanto tua madre non sapesse niente delle mie attività segrete nell'organizzazione, credo che abbia percepito che accanto a lei non c'era più un giovane ambizioso ed onesto C'era un uomo che era sceso a patti con un sistema ingannevole Un sistema che aveva accettato e di cui era diventato complice. Certe cose, le donne come tua madre, non hanno bisogno di conoscerle. Le sentono."
"Di qua Ascolto solo l'aria Di qua Mi sento come l'aria Non stare così Non aspettarmi Non vedi che Mi spingono via
Di qua E' come un altro Mondo Di qua Non riesco a ricordarti Non stare così Non aspettarmi Lo vedi che Mi spingono via"
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