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Sul sito del Partito Democratico è comparso questo articolo. Forse presto lo cancelleranno, viste le diverse proteste che si possono leggere nei commenti lasciati dai visitatori. Quindi, prima che questo accada, ne riporto il testo pari pari, in modo che si possa continuare a leggerlo. Chissà che cosa ha da dire Bersani, che tutto sommato ancora molti elettori che credono nella sinistra ce li ha.
- Che cosa ne pensa del fatto che "Goldman Sachs scommette sul Pd"?
- Vuole prendere le distanze oppure crede che sia positivo? - Lo vuole il voto di Goldman Sachs?
"Antonio Satta - Milano Finanza pubblicato il 21 settembre 2012 , 11941 letture Le polemiche saranno inevitabili. Per le prossime elezioni Goldman Sachs scommette sul Pd. Il colosso finanziario americano, a sette mesi dalle elezioni politiche italiane, ha pubblicato un report che farà rumore, nel quale si sostengono le chanche di una maggioranza di centro sinistra incentrata sul Pd. E questa maggioranza molto probabilmente manterrebbe la linea Monti, anche se non è chiaro se riconfermerebbe Mario Monti a capo del governo. In ogni caso, secondo il report, difficilmente il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, porterà il Paese alle elezioni prima di aver risolto la questione della riforma elettorale. Goldman Sachs ritiene «probabile che vengano introdotte modifiche alla legge con l'idea di garantire una coalizione centrista a favore di una conferma di Monti».
Ora non si può dire che a Goldman Sachs non conoscano la politica e gli effetti che una dichiarazione del genere può scatenare. Se c'è una banca d'affari che con la politica e i governi, in patria e all'estero, ha avuto relazioni strettissime è proprio GS. In America hanno tirato in ballo le revolving doors (le porte girevoli) per definire il fenomeno tipico in Goldman di un dirigente di primo piano che lascia il suo incarico per passare al governo, e magari, finito il mandato, torna tranquillamente alla casa madre. Per limitarci all'Italia, Mario Draghi è stato vicepresidente di Goldman Sachs per l'Europa dal 2002 al 2005, ma tra i consulenti della banca d'affari ci sono stati anche Gianni Letta, Romano Prodi e Mario Monti. Ebbene, ora gli analisti di Goldman Sachs, peraltro molto attiva nella vendita di Btp nei momenti in cui lo spread era salito alle stelle e grande sostenitrice di un governo Monti post-Berlusconi nelle fasi calde del novembre scorso, scrivono che il tempo del governo tecnico del loro autorevole ex collega, «sta per finire» e «l'Italia potrebbe risentire dell'incertezza politica collegata alle future elezioni politiche in agenda ad aprile 2013». 11 maggior rischio per il Paese, secondo la banca d'affari, verrebbe da una vittoria delle forze euroscettiche e tra queste colloca il Pdl di Silvio Berlusconi e il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo. Del resto, scrivono gli analisti, «le riforme impopolari del governo Monti, ad esempio l'Imu dal valore di 20 miliardi di euro all'anno, hanno favorito campagne politiche anti-europee e anti-euro di vari partiti». Non va nemmeno sottovalutato l' appeal politico di Grillo, perché «ha buone opportunità di guadagnare un gran numero di seggi in Parlamento, riflettendo la di saffezione degli italiani all'esistente establishment politico». GS rimane cauta, ma comunque «costruttiva», sulle dinamiche di mercato dei titoli di Stato italiani che potrebbero soffrire se la credibilità del nuovo programma di acquisto della Bce fosse messa in discussione, soprattutto in considerazione del debole scenario macroeconomìco. Ma pesa anche l'incertezza sugli esiti delle prossime elezioni, tanto che gli analisti arrivano a delineare tre possibili scenari che potrebbero portare l'Italia a ricorrere al programma di aiuti Efsf/Esm, così ribattezzati: il vincolato, il tattico e il mani-legate». Nei primo scenario («il meno probabile») l'Italia potrebbe essere obbligata a ricorrere ai fondi per il riemergere «delle tensioni sull'obbligazionario» che potrebbero rendere «illiquido il mercato dei Btp»; un'ipotesi possibile con «una vittoria dei partiti anti-europei». Nel secondo scenario, il governo italiano potrebbe «tatticamente» vincolarsi al Fondo salva Stati prima delle elezioni, «senza in realtà averne bisogno», annullando il rischio contagio dalla Spagna. Il terzo e ultimo scenario prevede che la richiesta di sostegno possa essere avanzata da Monti stesso, prima delle elezioni, per «legare le mani al suo successore»."
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Ho scritto questa mail a Milena Cecchetto, sindaco del comune di Montecchio Maggiore, la quale ha messo a pane e acqua nove bambini che frequentano la mensa scolastica perché i loro genitori non riescono a pagare la retta. Avanti così, classe dirigente! Avanti con l'autodistruzione!
"Buongiorno Milena. Volevo farle i miei complimenti per la sua mossa intelligente. Abbiamo davvero bisogno di pOLITICI con la "p" minuscola come lei che facciano aprire gli occhi alla gente, dando così una mano all'inesorabile processo di autodistruzione che questa classe dirigente delinquente ha intrapreso senza rendersene conto.
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Il NO B DAY non è stato soltanto viola. C'erano anche le bandiere dei partiti alzate al cielo dalle persone. Ma facciamo attenzione: ieri non c'erano i partiti, c'erano le persone. I partiti non ci sono più da tanto tempo. Il sistema politico italiano si è omologato ad un modo di fare politica che non c'entra nulla con il Paese e con la gente. Quello che resta dei partiti è una casta che tiene duro. Per fortuna, invece, le ideologie di questi partiti ci sono ancora e sono custodite con grande impegno da molti milioni di italiani, alcuni dei quali ieri erano in piazza a manifestare al NO B DAY.
Credo che a tutti questi milioni di italiani interessi uno Stato in cui vengano rispettati i diritti. Credo che a tutti interessi vivere nella legalità e nella giustizia. Credo che a tutti interessi la Pace, avere un lavoro onesto e crescere un figlio. Credo anche che a molti interessi sviluppare le proprie capacità culturali e artistiche per metterle a disposizione di tutti e contribuire a rinnovare la società.
Immaginate una manifestazione completamente viola, senza altro colore, e immaginate una manifestazione dove tutte le bandiere di tutti i partiti sono rivolte al cielo in segno di protesta... C'è qualche differenza?
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Pubblico questa notizia che mi è arrivata grazie al Professor Altieri. "La prima sensazionale innovazione della finanziaria 2010 è la silenziosa scomparsa del 5x1000, quel contributo volontario che i contribuenti potevano versare al non profit, alla ricerca scientifica e sanitaria e all'università. Questa misura era stata non più di 5 anni fa il fiore all'occhiello del Ministro Tremonti, o forse sarebbe meglio dire la foglia di fico con cui tappare la restante macelleria sociale perpetrata dalle sue finanziarie. Ebbene come dicevo dal 2010 non sarà più possibile versare il 5x1000, basta vedere che nel modello CUD 2010 non vi è più la casellina dedicata. Ne va da se che il Terzo settore, che ha bisogno di risorse stabili per operare e per pianificare i propri interventi, ne riceverà un contraccolpo non indifferente. I fondi al Terzo Settore potrebbero arrivare dallo Scudo Fiscale ma questo dipende da quanto incasserà lo stato da questo provvedimento. Ma mi pare che vi siano già troppe bocche da sfamare e una sola 'puppaiola': contratto degli statali, blocco delle rette universitarie, ricerca e ora volontariato. Per non parlare della moralità del gesto. Vi immaginate le associazioni di volontariato impegnate nella lotta alle mafie e all'illegalità accettare fondi che arrivano dalla più grande operazione di pulitura di capitali illeciti? Oltre al danno, la beffa. La seconda mossa è la mannaia sul Servizio Civile Nazionale. Dopo il dimezzamento dei fondi previsto dalla finanziaria 2008/2009 anche quest'anno assistiamo ad un altro massiccio taglio di trasferimenti. La conclusione è che verranno assunti sempre meno ragazzi per cui , grazie a questa forte limitazione del servizio civile, migliaia di anziani, disabili, emarginati sociali vedranno una riduzione netta dei loro servizi. Gli verrà a mancare quel lato di umanizzazione ed organizzazione che da sempre il volontario in servizio civile rappresenta. La cosa che invece spaventa di più che visti i numerosi tentennamenti del governo, e i silenzi dei ministri interessati c'è il rischio che salti completamente il bando di concorso per Servizio Civile Nazionale del 2010. Un anno di stop in cui nessuno potrà e avvalersi di questo servizio. Sarebbe una catastrofe."(Antonella Zarantonello)
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Riporto una mail inviata da Segreteria Forum Acqua (segreteria@acquabenecomune.org)
Comunicato stampa
Approvato l'Art. 15: acqua privata per tutti! La battaglia non si ferma: andremo avanti nei territori e a livello nazionale
Oggi (siamo nel mese di Novembre) con il voto di fiducia alla Camera dei Deputati si è concluso l'esame del decreto 135/09 il cui Art. 15 sancisce la definitiva e totale privatizzazione dell'acqua potabile in Italia.
Il Governo impone per decreto che i cittadini e gli Enti Locali vengano espropriati di un diritto e di un bene comune com'è l'acqua per consegnarlo nelle mani dei privati e dei capitali finanziari. Ciò avviene sotto il falso pretesto di uniformare la gestione dei servizi pubblici locali alle richieste della Commissione Europa mentre non esiste nessun obbligo e le modifiche introdotte per sopprimere la gestione “in house” contrastano con i principi della giurisprudenza europea. Nonostante sia oramai sotto gli occhi di tutti che le gestioni del servizio idrico affidate in questi ultimi anni a soggetti privati, sperimentate in alcune Provincie Italiane o a livello europeo abbiano prodotto esclusivamente innalzamento delle tariffe, diminuzione degli investimenti e un aumento costante dei consumi, si continua a sostenere che mercato e privati siano sinonimi di efficienza e riduzioni dei costi.
Il Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua è sceso da subito in campo per contrastare questo provvedimento con la campagna nazionale "Salva l'Acqua" verso la quale si è registrata un'elevatissima adesione.
Ad oggi abbiamo consegnato al Presidente della Camera 45.000 firme a sostegno dell'appello che chiedeva il ritiro delle norme che privatizzano l'acqua.
Inoltre, migliaia di persone hanno manifestato il proprio dissenso e contrarietà all'Art.15 in un presidio svoltosi lo scorso 12 Novembre a Piazza Montecitorio e in varie mobilitazioni territoriali, migliaia di persone hanno inviato mail ai parlamentari per chiedere di non convertire in legge il decreto 135/09, molte personalità hanno espresso da una parte la loro indignazione e dall'altra il loro sostegno alla campagna.
In questi giorni è cresciuta nella società la consapevolezza che consegnare l'acqua al mercato significa mettere a rischio la democrazia. Nonostante questa mobilitazione della società civile e degli stessi Enti locali, il Governo ha imposto il voto di fiducia e non accoglie le richieste e le preoccupazioni espresse anche molti Sindaci di amministrazioni governate da maggioranze di differenti colori politici.
Come Forum dei Movimenti per l'Acqua siamo indignati per la superficialità con cui il Governo, senza che esistessero i presupposti di urgenza, ha voluto accelerare la privatizzazione dell’acqua.
A questo punto siamo convinti che la contestazione dovrà essere ricondotta nei territori, per chiedere agli Enti Locali che si riapproprino della podestà sulla gestione dell'acqua tramite il riconoscimento dell'acqua come diritto umano e il servizio idrico integrato come servizio pubblico locale privo di rilevanza economica e nel contempo di sollecitare le Regioni ad attivare ricorsi di legittimità nei confronti del provvedimento.
Queste percorsi di mobilitazione sono percorribile così come dimostrano le delibere approvate dalla Giunta regionale pugliese, dalle tante delibere approvate dai consigli comunali siciliani e nel resto d'Italia, da ultimo quello di Venezia.
Il popolo dell'acqua continuerà la battaglia per la ripubblicizzazione del servizio idrico assumendo iniziative territoriali e nazionali volte a superare l'Art. 15 del decreto legge.
Come Forum dei Movimenti, chiediamo a tutta la società civile di continuare la mobilitazione e far sentire il proprio dissenso anche dopo l’approvazione dell’art. 15 attraverso mobilitazioni sui territori ed invio di messaggi a tutti i partiti, ai consiglieri comunali provinciali e regionali, ai parlamentari locali
A Sindaci ed agli eletti chiediamo di dar vita nelle rispettive istituzioni a prese di posizioni chiare che respingano la legge e di dar vita a iniziative di protesta nelle istituzioni stesse.
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Oggi ho scritto questa email a Paola Binetti, del Partito Democratico, assente durante la votazione dello scudo fiscale.
"Gentile Paola Binetti, non la conosco e per questo non voglio accusarla di nulla. Voglio solo farle presente che la fuori, fuori dalle finestre dei palazzi che occupate, è pieno di persone di sinistra che non sanno più dove diavolo andare perché non esiste più la sinistra! Se lei è onesta, faccia un favore a tutti noi... Lasci il PD e aspetti che ritorni il coraggio per fare la Politica vera.