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Non voglio fare un regalo perché si deve. Quella del natale è una tradizione che esercita al consumo, non all'amore. Il natale non c'entra niente con l'amore. La sporca pubblicità "A natale puoi..." è quanto di più offensivo ci possa essere dentro la televisione. "A natale puoi fere quello che non puoi fare mai...". Non è vero. Sempre si può fare quello che si fa a natale, se si intende essere tolleranti e mostrare amore verso il prossimo. "E' natale e si può fare di più...". Non è vero. Sempre si può fare di più, se non si intende il solo consumo di oggetti e di cibo. Fate un regalo a vostro figlio, regalategli un giocattolo usato senza incartarlo. Tiratelo fuori da sotto il tavolo con sincerità e semplicità. Questo gesto imparerà ad apprezzarlo e quando avrà vent'anni vi sarà riconoscente!
Quando sai che sarà felice perché avrà riconosciuto e capito il tuo amore, quando sai che non sarà felice solo perché avrà consumato venti secondi di attesa, allora sai che avrai fatto un vero regalo.
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Il NO B DAY non è stato soltanto viola. C'erano anche le bandiere dei partiti alzate al cielo dalle persone. Ma facciamo attenzione: ieri non c'erano i partiti, c'erano le persone. I partiti non ci sono più da tanto tempo. Il sistema politico italiano si è omologato ad un modo di fare politica che non c'entra nulla con il Paese e con la gente. Quello che resta dei partiti è una casta che tiene duro. Per fortuna, invece, le ideologie di questi partiti ci sono ancora e sono custodite con grande impegno da molti milioni di italiani, alcuni dei quali ieri erano in piazza a manifestare al NO B DAY.
Credo che a tutti questi milioni di italiani interessi uno Stato in cui vengano rispettati i diritti. Credo che a tutti interessi vivere nella legalità e nella giustizia. Credo che a tutti interessi la Pace, avere un lavoro onesto e crescere un figlio. Credo anche che a molti interessi sviluppare le proprie capacità culturali e artistiche per metterle a disposizione di tutti e contribuire a rinnovare la società.
Immaginate una manifestazione completamente viola, senza altro colore, e immaginate una manifestazione dove tutte le bandiere di tutti i partiti sono rivolte al cielo in segno di protesta... C'è qualche differenza?
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Oggi a Roma e' stata una giornata davvero straordinaria. Pare che le persone presenti fossero addirittura piu' di un milione! Quando la piazza si e' riempita completamente, le strade intorno erano piene di gente che ancora doveva arrivare. Sembrava di essere al primo maggio. Una piccola stonatura soltanto al centro del corteo, dove un paio di "rappresentanti" del Partito Democratico, che fino a ieri dichiarava la propria contrarieta' a questa iniziativa, sfilavano dietro ad uno striscione mentre i soliti servetti scattavano le bugiarde fotografie che vedremo domani su tutti i "giornali".
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La rete funziona! Lo dimostra questa ennesima porhceria del governo, che continua a legiferare per difendersi dai cittadini informati...
"Ieri il Senato ha approvato il cosiddetto pacchetto sicurezza (D.d.L. 733) tra gli altri con un emendamento del senatore Gianpiero D’Alia (UDC) identificato dall’articolo 50-bis: /Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet/ ; la prossima settimana Il testo approderà alla Camera diventando l’articolo nr. 60. Il senatore Gianpiero D’Alia (UDC) non fa parte della maggioranza al Governo e ciò la dice lunga sulla trasversalità del disegno liberticida della “Casta”. In pratica in base a questo emendamento se un qualunque cittadino dovesse invitare attraverso un blog a disobbedire (o a criticare?) ad una legge che ritiene ingiusta, i /providers/ dovranno bloccare il blog.
Questo provvedimento può far oscurare un sito ovunque si trovi, anche se all’estero; il Ministro dell’Interno, in seguito a comunicazione dell’autorità giudiziaria, può infatti disporre con proprio decreto l’interruzione della attività del blogger, ordinando ai fornitori di connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine.
L’attività di filtraggio imposta dovrebbe avvenire entro il termine di 24 ore; la violazione di tale obbligo comporta per i provider una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50.000 a euro 250.000.
Per i blogger è invece previsto il carcere da 1 a 5 anni per l’istigazione a delinquere e per l’apologia di reato oltre ad una pena ulteriore da 6 mesi a 5 anni perl’istigazione alla disobbedienza delle leggi di ordine pubblico o all’odio fra le classi sociali.
Con questa legge verrebbero immediatamente ripuliti i motori di ricerca da tutti i link scomodi per la Casta! In pratica il potere si sta dotando delle armi necessarie per bloccare in Italia Facebook, Youtube e *tutti i blog* che al momento rappresentano in Italia l’unica informazione non condizionata e/o censurata.
Vi ricordo che il nostro è l’unico Paese al mondo dove una /media company/ ha citato YouTube per danni chiedendo 500 milioni euro di risarcimento. Il nome di questa /media company/, guarda caso, è Mediaset
Quindi il Governo interviene per l’ennesima volta, in una materia che, del tutto incidentalmente, vede coinvolta un’impresa del Presidente del Consiglio in un conflitto giudiziario e d’interessi. Dopo la proposta di legge Cassinelli e l’istituzione di una commissione contro la pirateria digitale e multimediale che tra poco meno di 60 giorni dovrà presentare al Parlamento un testo di legge su questa materia, questo emendamento al “pacchetto sicurezza” di fatto rende esplicito il progetto del Governo di /normalizzare/ con leggi di repressione internet e tutto il sistema di relazioni e informazioni sempre più capillari che non si riesce a dominare.
Tra breve non dovremmo stupirci se la delazione verrà premiata con buoni spesa! Mentre negli USA Obama ha vinto le elezioni grazie ad internet in Italia il governo si ispira per quanto riguarda la libertà di stampa alla Cina e alla Birmania.
Oggi gli unici media che hanno fatto rimbalzare questa notizia sono stati il blog Beppe Grillo e la rivista specializzata Punto Informatico. Fate girare questa notizia il più possibile per cercare di svegliare le coscienze addormentate degli italiani perché dove non c’è libera informazione e diritto di critica il concetto di democrazia diventa un problema dialettico."
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Pubblico questa notizia che mi è arrivata grazie al Professor Altieri. "La prima sensazionale innovazione della finanziaria 2010 è la silenziosa scomparsa del 5x1000, quel contributo volontario che i contribuenti potevano versare al non profit, alla ricerca scientifica e sanitaria e all'università. Questa misura era stata non più di 5 anni fa il fiore all'occhiello del Ministro Tremonti, o forse sarebbe meglio dire la foglia di fico con cui tappare la restante macelleria sociale perpetrata dalle sue finanziarie. Ebbene come dicevo dal 2010 non sarà più possibile versare il 5x1000, basta vedere che nel modello CUD 2010 non vi è più la casellina dedicata. Ne va da se che il Terzo settore, che ha bisogno di risorse stabili per operare e per pianificare i propri interventi, ne riceverà un contraccolpo non indifferente. I fondi al Terzo Settore potrebbero arrivare dallo Scudo Fiscale ma questo dipende da quanto incasserà lo stato da questo provvedimento. Ma mi pare che vi siano già troppe bocche da sfamare e una sola 'puppaiola': contratto degli statali, blocco delle rette universitarie, ricerca e ora volontariato. Per non parlare della moralità del gesto. Vi immaginate le associazioni di volontariato impegnate nella lotta alle mafie e all'illegalità accettare fondi che arrivano dalla più grande operazione di pulitura di capitali illeciti? Oltre al danno, la beffa. La seconda mossa è la mannaia sul Servizio Civile Nazionale. Dopo il dimezzamento dei fondi previsto dalla finanziaria 2008/2009 anche quest'anno assistiamo ad un altro massiccio taglio di trasferimenti. La conclusione è che verranno assunti sempre meno ragazzi per cui , grazie a questa forte limitazione del servizio civile, migliaia di anziani, disabili, emarginati sociali vedranno una riduzione netta dei loro servizi. Gli verrà a mancare quel lato di umanizzazione ed organizzazione che da sempre il volontario in servizio civile rappresenta. La cosa che invece spaventa di più che visti i numerosi tentennamenti del governo, e i silenzi dei ministri interessati c'è il rischio che salti completamente il bando di concorso per Servizio Civile Nazionale del 2010. Un anno di stop in cui nessuno potrà e avvalersi di questo servizio. Sarebbe una catastrofe."(Antonella Zarantonello)
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Sembra che chi guarda la televisione e legge i giornali venga bombardato da notizie poco oneste anche riguardo la salute, perché la salute, o forse dovrei dire la malattia, dei cittadini è un enorme affare per diversi grandi gruppi che operano nel campo della sanità. Mi scuserete se quando sento la parola "sanità" mi viene in mente la parola "mafia", ma devo dire che una campagna così distribuita che riguardi il fatto di non prendere un raffreddore - perché di questo si tratta, per quello che ne sappiamo - fa venire il sospetto che dietro a tutto questo parlare si nasconda una enorme campagna pubblicitaria travestita per convincere le masse a comprare un medicinale e a far sentire che c'é uno Stato che si occupa della nostra salute.
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Riporto una mail inviata da Segreteria Forum Acqua (segreteria@acquabenecomune.org)
Comunicato stampa
Approvato l'Art. 15: acqua privata per tutti! La battaglia non si ferma: andremo avanti nei territori e a livello nazionale
Oggi (siamo nel mese di Novembre) con il voto di fiducia alla Camera dei Deputati si è concluso l'esame del decreto 135/09 il cui Art. 15 sancisce la definitiva e totale privatizzazione dell'acqua potabile in Italia.
Il Governo impone per decreto che i cittadini e gli Enti Locali vengano espropriati di un diritto e di un bene comune com'è l'acqua per consegnarlo nelle mani dei privati e dei capitali finanziari. Ciò avviene sotto il falso pretesto di uniformare la gestione dei servizi pubblici locali alle richieste della Commissione Europa mentre non esiste nessun obbligo e le modifiche introdotte per sopprimere la gestione “in house” contrastano con i principi della giurisprudenza europea. Nonostante sia oramai sotto gli occhi di tutti che le gestioni del servizio idrico affidate in questi ultimi anni a soggetti privati, sperimentate in alcune Provincie Italiane o a livello europeo abbiano prodotto esclusivamente innalzamento delle tariffe, diminuzione degli investimenti e un aumento costante dei consumi, si continua a sostenere che mercato e privati siano sinonimi di efficienza e riduzioni dei costi.
Il Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua è sceso da subito in campo per contrastare questo provvedimento con la campagna nazionale "Salva l'Acqua" verso la quale si è registrata un'elevatissima adesione.
Ad oggi abbiamo consegnato al Presidente della Camera 45.000 firme a sostegno dell'appello che chiedeva il ritiro delle norme che privatizzano l'acqua.
Inoltre, migliaia di persone hanno manifestato il proprio dissenso e contrarietà all'Art.15 in un presidio svoltosi lo scorso 12 Novembre a Piazza Montecitorio e in varie mobilitazioni territoriali, migliaia di persone hanno inviato mail ai parlamentari per chiedere di non convertire in legge il decreto 135/09, molte personalità hanno espresso da una parte la loro indignazione e dall'altra il loro sostegno alla campagna.
In questi giorni è cresciuta nella società la consapevolezza che consegnare l'acqua al mercato significa mettere a rischio la democrazia. Nonostante questa mobilitazione della società civile e degli stessi Enti locali, il Governo ha imposto il voto di fiducia e non accoglie le richieste e le preoccupazioni espresse anche molti Sindaci di amministrazioni governate da maggioranze di differenti colori politici.
Come Forum dei Movimenti per l'Acqua siamo indignati per la superficialità con cui il Governo, senza che esistessero i presupposti di urgenza, ha voluto accelerare la privatizzazione dell’acqua.
A questo punto siamo convinti che la contestazione dovrà essere ricondotta nei territori, per chiedere agli Enti Locali che si riapproprino della podestà sulla gestione dell'acqua tramite il riconoscimento dell'acqua come diritto umano e il servizio idrico integrato come servizio pubblico locale privo di rilevanza economica e nel contempo di sollecitare le Regioni ad attivare ricorsi di legittimità nei confronti del provvedimento.
Queste percorsi di mobilitazione sono percorribile così come dimostrano le delibere approvate dalla Giunta regionale pugliese, dalle tante delibere approvate dai consigli comunali siciliani e nel resto d'Italia, da ultimo quello di Venezia.
Il popolo dell'acqua continuerà la battaglia per la ripubblicizzazione del servizio idrico assumendo iniziative territoriali e nazionali volte a superare l'Art. 15 del decreto legge.
Come Forum dei Movimenti, chiediamo a tutta la società civile di continuare la mobilitazione e far sentire il proprio dissenso anche dopo l’approvazione dell’art. 15 attraverso mobilitazioni sui territori ed invio di messaggi a tutti i partiti, ai consiglieri comunali provinciali e regionali, ai parlamentari locali
A Sindaci ed agli eletti chiediamo di dar vita nelle rispettive istituzioni a prese di posizioni chiare che respingano la legge e di dar vita a iniziative di protesta nelle istituzioni stesse.
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C'è un gruppo di persone di Laveno Mombello che sta portando avanti un'iniziativa davvero interessante. Viviana, un'insegnante, decide di concedere in uso ad alcuni suoi amici un pezzo del suo prato per trasformarlo in un orto un grande orto. Da questo pezzo di prato Eduardo, Fabrizio, Damiano e Michele, con l'aiuto di Remo e Stefano, hanno realizzato un orto in comunità. Ma che cosa è la comunità? Noi siamo una comunità?
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Oggi ho scritto questa email a Paola Binetti, del Partito Democratico, assente durante la votazione dello scudo fiscale.
"Gentile Paola Binetti, non la conosco e per questo non voglio accusarla di nulla. Voglio solo farle presente che la fuori, fuori dalle finestre dei palazzi che occupate, è pieno di persone di sinistra che non sanno più dove diavolo andare perché non esiste più la sinistra! Se lei è onesta, faccia un favore a tutti noi... Lasci il PD e aspetti che ritorni il coraggio per fare la Politica vera.
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Siamo tutti cresciuti credendo nel nostro Dio, un Dio con la D maiuscola. Il Dio Denaro. Basta una distrazione per trovarsi circondati da un caldo artificiale che ci fa sentire liberi. C'è un problema nella nostra società. Crediamo che il valore per eccellenza sia il denaro. Questo è un grosso problema perché questa sbagliata visione ci porta a ricercare il denaro anziché la conoscenza. Io so fare il pane come lo sanno fare molti di voi. Quelli che non lo sanno fare possono averlo comunque grazie al denaro. Ma il denaro non è il pane. Il denaro è solo un mezzo di scambio. Se l'ultimo uomo capace di fare il pane morisse, non ci sarebbe banconota al mondo in grado di procurare una pagnotta. Dobbiamo stare attenti a non confondere il valore con il denaro. Sei tu, il valore. La conoscenza è il valore. Il denaro è solo un mezzo di scambio.
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Oggi tutta facebook condivide questo link per ricordare i militari morti a Kabul. Nessuno però si dimentichi di condividere quest'altro link, per ricordare che i morti causati dalla nostra guerra sono centinaia di migliaia. Prima o poi finirà questo maledetto petrolio.
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Negli anni intorno al 1994 frequentavo l'oratorio. Mi piaceva giocare con i bambini. Mi piaceva farli giocare. Tra i vari bambini mi ricordo molto bene di Jack. Mi stava simpatico e qualche volta l'ho coinvolto nelle faccende di cui ci occupavamo noi del gruppo dei più grandi. Dopo qualche tempo ho smesso di frequentare quell'ambiente e non ho mai più rivisto Jack. Avevo vent'anni. Ora ne ho trentacinque. Sono passati quindici anni. Jack è ricomparso all'improvviso. Ogni tanto mi è capitato di ricordarmi di Jack in questi quindici anni. La sua faccia mi è sempre apparsa uguale. Il bambino Jack. Ma adesso Jack è diventato un uomo e la sua immagine che ho conservato per tutti questi anni non esiste più. Il bambino Jack, non esiste più. E' sparito nel nulla. E' una strana prima volta questa che mi è capitata. Quando si pensa di avere raggiunto l'età in cui sono finite le sorprese, ci si accorge invece che le sorprese ci sono ancora ma stanno cambiando genere.
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La verità è la base di ogni cosa. Oggi la verità è distorta da un sistema costruito nel tempo che ha tolto forza al progresso per darla ad uno sviluppo "cieco". Bisogna quindi iniziare dalla verità, che significa riuscire a rimettere in discussione tutto ciò che si crede di conoscere da sempre. Se una persona inizia a mettere in discussione ciò che conosce da sempre, allora pezzettini di verità possono emergere. Quando emerge un pezzettino di verità, le persone si accorgono che la verità deve essere cercata e che per farlo devono fare loro stessi qualcosa. Inizia così una lenta e silenziosa rivoluzione culturale. Noi moriremo quando ancora la verità sarà da cercare ma tante persone come noi avranno trovato una nuova strada.
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Cosa è la diffidenza? Non sarà forse questa una delle maggiori cause del blocco nella società? Succede forse di più nelle città, ma secondo me sta succedendo anche altrove, che ci sentiamo lontani e sconosciuti. I nostri vicini di casa, di viaggio, di coda, di tutto, sono sconosciuti. Si, magari possiamo incontrare anche qualcuno che conosciamo, ok, e questo ci da un senso di salvezza. Ma perché? Che problema abbiamo se ci troviamo in una ascensore con diversi sconosciuti? Perché ci sentiamo in imbarazzo? Non sappiamo più dove guardare. Ogni tanto ci cade l'occhio sulla pulsantiera illuminata per vedere a che piano siamo arrivati... "Ma quando cazzo arriva il nostro piano?" Ma perché ci succede? E' come se intorno a ciascuno di noi ci fosse un cerchio bianco che ci isola dagli altri e ci fa sentire lontani, tanto lontani da non poter sentire l'odore di umanità che emana la persona che ci sta vicino, quello stesso odore che siamo convinti di emanare noi stessi e che ci fa sentire più umani degli altri.
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Come si fa ripartire il progresso...? Con i giovani!
L'uomo e la natura stavano facendo amicizia. In realtà le loro carni si sono sempre conosciute, ma non avevano mai parlato con le idee. Quando l'uomo cominciava a parlare con la natura ad un tratto l'uomo si è fermato e la natura è andata avanti. Ora dobbiamo correre forte!
(Da alcuni pensieri di Albanese in "Mino Martinelli")
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Non è strano che ci sia tanta gente con la voglia di inventare cose il cui scopo deve essere solo quello del successo economico. Io per primo ricordo le discussioni con alcuni compagni di scuola impegnati a trovare l'idea del secolo. I parametri per giudicare un'idea sono quasi sempre di carattere economico e commerciale. Un'invenzione si deve produrre e vendere in moltissimi esemplari e deve costare poco. Come le caramelle o il porta spugna. Per le società che producono questi beni (chiamiamoli così) lavorano milioni di persone in tutto il mondo per otto ore al giorno e per circa 11 mesi all'anno. Il lavoro di queste persone produce una quantità pazzesca cose che butteremo via nel giro di pochi anni. Se riuscissimo, un bel giorno, a misurare il valore delle cose non con i soldi ma con l'intelligenza, ci renderemmo conto che sarebbe più conveniente mantenere questi milioni di persone senza lavorare, chiedendogli in cambio "soltanto" di sviluppare il proprio interesse prevalente.
Avrebbe successo una nuova caramella che fa ruttare o scoreggiare? La televisione sarebbe in grado di farcelo credere, nel senso che le compreremmo!
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Io non sono colto. Conosco solo quello che ho vissuto. Non posso dire se questo, nella storia, sia uno dei periodi più brutti oppure se ce ne sono stati altri peggiori. Io però ho sempre di più quella sensazione: siamo vicini a qualcosa. Il nostro Paese vive in uno stato di torpore. Questo stato di torpore ha consentito ai politicanti italiani di impadronirsi del Paese senza chiedere niente a nessuno. Siamo stati ingannati. Ci raccontano bugie da decenni. Non siamo più capaci di stare al buio, o nel silenzio. Scambiamo la sensazione di fine digestione con il bisogno di mangiare. Non siamo più capaci di stare fermi a pensare. Tutto questo ha costruito il Paese in cui viviamo oggi. C'è' una sostanza intorno a noi che mente di continuo per non farci vedere che la nostra intelligenza è capace di cambiare il futuro. Io lo so che cosa può fare un onesto cittadino per cambiare le cose: togliere la televisione dalla propria casa. Da li inizia tutto. La televisione ruba il nostro tempo libero. Il tempo libero non è quello degli hobby o quello utilizzato per uscire. Il tempo libero è quello che si ha quando non si deve fare niente e coincide esattamente con tutto il tempo che passiamo a guardare la televisione. Si può fare anche solo una prova. Si prende il televisore e lo si porta in cantina. Durante i primi giorni si prova un senso di noia. Quello è il segnale che sta cambiando qualcosa. Essere annoiati non è uno stato negativo perché la noia è il primo stimolo della nostra intelligenza. Allora inizia una strada tutta in discesa. Giorno dopo giorno l'approccio al proprio tempo libero si trasforma radicalmente. Questo post è scritto nella categoria "Società", perché un intero Paese che ricomincia a sfruttare lo stimolo intelligente della noia è un Paese che sta facendo progresso, più di quanto non si possa immaginare.
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Penso che l'intelligenza sia molto diffusa. Penso invece che la conoscenza non sia diffusa. Le persone parlano fra di loro utilizzando gli schieramenti e questo è un problema. Io sono schierato da una parte e tu sei schierato dall'altra. Questa situazione rende più complicato il dialogo tra me e te. Io e te siamo due persone intelligenti ma apparteniamo a due schieramenti diversi. Come facciamo, io e te, a parlare? La risposta è semplice: non parliamo. Mi trovo in un circolo di sinistra e sto chiaccherando con un mio "compagno". Dopo aver discusso di temi importanti che riguardano la società, gli dico: "Beh, caro compagno, vogliamo parlare della destra? Ma sì, anche di la ci sarà qualcuno in grado di pensare, spero! Ah ah ah ah!". Nello stesso momento, un altro come me si trova in circolo di destra che sta chiaccherando con un suo "compagno". Dopo aver discusso di temi importanti che riguardano la società, dice: "Ma sì, anche a sinistra ci sarà qualcuno in grado di pensare, spero! Ah ah ah ah!" Io credo nell'uomo. L'uomo è intelligente ma non si incontra con l'uomo. Rimane staccato. Forma fazioni che hanno l'effetto di eliminare la maggioranza intelligente. Se esiste davvero un Super Stato che governa il Mondo, questo Super Stato ha bisogno che le persone si isolino all'interno di schieramenti, perché se così non fosse si formerebbe una coscienza di comunità molto pericolosa per il Super Stato. L'uomo intelligente diventerebbe il centro della società sostituendosi al potere.
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Qualcuno dice che per trovare la felicità e l'armonia bisogna vivere completamente nel presente. Questo significa che ogni istante è prezioso e non deve essere sprecato. L'amore, forse, può guidare le persone a vivere bene il presente. Vivere bene il presente significa non doversi preoccupare del futuro, perché, comunque vada, è stata fatta la cosa giusta e il futuro è per ciò al riparo. Ma pensare solo al presente è rischioso perché l'amore non c'è sempre. C'è anche l'odio. Siamo deboli e dobbiamo utilizzare l'intelligenza. Pensare al futuro può aiutarci. Noi non pensiamo più al futuro. Noi pensiamo ai sogni e li confondiamo con il futuro. Il futuro si costruisce nel presente. Per vivere il presente in funzione del futuro ci vuole l'intelligenza. E di intelligenza ne abbiamo molta. Il presente e il futuro sono la stessa cosa. Io scelgo di fare o non fare una cosa perché so che ne trarrò un vantaggio. Questo è il futuro. Il futuro si costruisce tutti i giorni, in ogni momento.
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La gente non è stupida. La gente è mediamente media. Medio non è negativo. La persona mediamente intelligente è una persona sufficientemente intelligente. In media, la gente ha bisogno di stimoli per riflettere. Trovo che Adriano Celentano abbia colto nel segno durante la trasmissione Fantastico 8.
Io sono il figlio della foca! Non voglio che mia madre pianga! Io sono il figlio della foca! Non voglio che mia madre pianga! Io sono il figlio della foca! Non voglio che mia madre pianga!